SCUOLA TIANDIHE

Arti Marziali, Musica e Meditazione

Il Numero Uno e Due



Sondato il numero "I" e il numero "II" dal punto di vista archetipico è meglio usare i numeri romani e non quelli correnti. Con la grafia romana è semplice percepirne l'Universalità. Ma la loro collocazione è diversa nelle varie culture.
In estremo oriente, anche linguisticamente, lo Yin precede lo Yang: la notte, il buio, il progetto, il femminile sono la tela su cui il giorno, la luce, la realizzazione, il maschile possono esprimersi. In testi come il Daodejing la qualità della divinità è anzitutto Femminile. Una sorta di Dea Madre.
Al contrario in occidente è il maschile che precede il femminile, dal Fiat Lux alla costola di Adamo da cui nasce Eva. In testi come la Bibbia la qualità della divinità è anzitutto Maschile. Una sorta di Dio Padre.
Ecco perché la domanda che il Lago degli Enigmi fa a Yudishthira è di cruciale importanza: viene prima il giorno o la notte? Yudhishtira non può sbagliare, è in gioco la sua stessa vita e quella dei suoi fratelli, che non hanno resistito alla sete incantata del lago e si sono avvelenati. Controlla la sete e risponde: "il Giorno" e subito si affretta a spiegare "Ma ha preceduto la Notte di un solo Giorno!"
In questo capitolo del Mahabharata, il Canto dell'Umanità, un'epica sei volte la Bibbia come dimensioni, bene si apprezza la mediazione fra oriente ed occidente della cultura Indu: come occidentali indoeuropei il maschile pre-esiste al femminile, ma come orientali ci ricordano che si tratta di due facce della stessa medaglia.
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Dante Basili



Nella versione del video manca un indovinello: Qual'è l'animale più intelligente? Quello che l'uomo non è ancora riuscito a vedere! In un testo così antico una Intuizione attuale sull'invasività della nostra specie.
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Taoismo e Solidi Platonici


I cinque Solidi Platonici costituiscono i “principi primi” da cui scaturiscono tutte le forme del mondo dei fenomeni. Possono tutti essere inscritti in una sfera, il Tetraedro corrisponde al Fuoco, l’Esaedro (o Cubo) alla Terra, l’Ottaedro all’Aria, l’Icosaedro all’Acqua e il Dodecaedro all’Etere-Universo; quest’ultimo, a base pentagonale, è l’unico che può contenere anche gli altri.
Essendo archetipi universali è facile fare un salto culturale, dall’antica Grecia all’antica Cina.
Per una corrispondenza chiamata “dualità” l’Esaedro-Terra si può trasformare nell’Ottaedro-Aria e viceversa: il Dao è Uno, ma può avere due aspetti, uno materiale, che ha un nome (You Ming 有名)ed uno immateriale senza nome ( Wu Ming 無名) che è la vera origine di tutte le cose. La materia e tutto l’esistente sono come un Drago: possiamo afferrarne la coda, ma il suo sguardo rimane nascosto fra le nuvole.
Affascinante che, per questa corrispondenza, l’Icosaedro-Acqua si può trasformare nel Dodecaetro-Universo e viceversa: per il Daoismo infatti l’Acqua è la componente naturale che meglio rappresenta il Dao, il suo muoversi, il suo esprimersi, il suo cambiare, il suo nutrire le Diecimina Creature.
Per ultimo il Tetraedro-Fuoco che a causa della “dualità” può dare origine solo ad una copia di se stesso: il concetto di Qi ( Energia-soffio vitale) è onnipervasivo, all’origine ed alla fine di ogni trasformazione.
Tutto ciò è anche in sintonia, come oramai sappiamo da decenni, con alcuni aspetti della fisica moderna.
Dante Basili
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La Yurta



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On line la pagina dedicata alla Yurta ed alla sua Simbologia:








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