Jie Fa
L'arte cinese tradizionale dei nodi, zhongguojie, raggiunge un livello di elaborazione e complessità tale da rasentare l'espressione artistica, ma nella sopravvivenza, nell'uso artigianale e nelle arti marziali i nodi veramente importanti sono solo una decina ed hanno la caratteristica di essere semplici da fare, sicuri e facili da sciogliere. In un certo senso i nodi corrispondono ad un linguaggio universale perché, almeno quelli usati nella vita quotidiana, sono gli stessi sia in oriente che in occidente. 
Due di questi nodi fondamentali: Bulinjie (nodo di bolina o gassa d'amore) e Shuangtaojie (nodo parlato) hanno così tante varianti di esecuzione ed applicazioni pratiche da essere considerati il re e la regina dei nodi.
Nelle arti marziali oltre alla conoscenza dei nodi si aggiunge la necessità di eseguirli con una mano sola ed al buio in modo da poter costruirli agevolmente anche in situazioni di emergenza. Sempre in ambito marziale ai nodi essenziali si aggiungono quelli caratteristici come i nodi di intrappolamento o quelli che permettono il recupero della corda a distanza, per esempio il "nodo manetta"ed il "nodo del fuggiasco". Il "costruire" un nodo, soprattutto nella didattica orientale, ha una gestualità armonica e calibrata, simile a quella della calligrafia tradizionale, che gratifica l'animo e calma lo spirito.
Nel quotidiano non è possibile fare nodi migliori di quelli già inventati e desta sempre un senso di meraviglia il fatto che nei millenni l'umanità abbia saputo condensare, in così pochi gesti, così tanta efficacia.

