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Gli Antichi, il Cibo ed il Mismatch


Alcune indicazioni dietetiche del Taoismo tradizionale possono fare insorgere perplessità:

"I Cinque Cereali sono forbici che tagliano la vita, fanno marcire i cinque organi, accorciano la vita. Se un chicco entra nella vostra bocca, non sperate nella Vita Eterna! Se desiderate di non morire, possa il vostro intestino esserne libero!"

Eppure l’intera cultura cinese, come quella dell’antico Egitto o quella della Mesopotamia sono state possibili solo grazie alla cerealicultura! Ma guardando questa affermazione da un punto di vista più ampio l’ avversione per il “lavoro dell’uomo” può non essere così’ sorprendente. Sopratutto se confrontata con i risultati della moderna biologia evolutiva.

butterfly

Zhuangzi che sogna di essere una farfalla: sia i tratti del salice, dell’erba e delle foglie, della roccia e delle montagne lontane sono più marcati e presenti di quelle della figura umana: nel Taoismo l’uomo non è padrone, ma solo una componente dell’Universo.


La socialità e l'individualità sono aspetti che convivono ambedue nell'essere umano... Sia angelo che demone diceva Pascal. In natura organismi come formiche ed api esprimono bene il sacrificio- servizio della socialità, altri come le aquile l'egoismo-autonomia della individualità, ma l'essere umano ha la contraddizione di muoversi fra questi due istinti contemporaneamente. (Wilson, La conquista sociale della Terra). Se l'agricoltura ha permesso la nascita delle città, dei grandi imperi ed in definitiva delle grandi culture con un grosso squilibrio verso la "socialità", il Taoismo pur essendo all'interno di una di queste grandi culture ha una forte tendenza all'antico, all'individualità.
Emblematico in proposito il "grande rifiuto" di Zhuanzi all'imperatore che gli chiede di diventare ministro per il bene del paese... che l'imperatore non ne abbia a male, dice Zhuangzi, ma Zhuang preferisce rotolarsi nel fango.
Dal punto di vista alimentare l'accumulo dei cinque cereali, con il conseguente nutrirsi quotidianamente, il sentirsi sempre sazi, la vita sedentaria della vita cittadina possono generare sia problemi di salute che comportamentali e psicologici ed è naturale che i taoisti, così sensibili a percepire l'energia delle cose, vedessero in tutto ciò un allontanamento dal Dao, da un sentiero naturale. Ciò portava gli eremiti taoisti a vivere per interi periodi di tuberi, funghi, radici, noci ed erbe, ricchi di Jing, vicini al Dao e lontani dal l'operato umano e porta i simpatizzanti taoisti di oggi a digiunare con regolarità (perché l'uomo antico non mangiava certo tutti i giorni) a inserire nella propria dieta grandi quantità di alimenti "selvatici" a camminare scalzi per interi periodi dell'anno, a stare seduti per terra evitando le poltrone, anche nelle nostre moderne città, ed a passare tanto, tantissimo tempo con le erbe, gli alberi, le rocce, le acque, magari dando a questo “tempo del gioco” il nome di "escursione" "pesca" “raccolta dei funghi” o “ricerca biologica”. In termini più moderni si può affermare che il nostro organismo non è adattato a vivere come stiamo vivendo ora, negli ultimi diecimila anni dalla nascita dell'agricoltura. Per molto più tempo (200 mila anni da quando siamo Sapiens e un milione e seicento mila anni da quando usiamo il fuoco) non abbiamo mangiato regolarmente, come scimmie senza peli abbiamo sudato tutti i giorni, non cereali, ma carne ( non tutti i giorni, ma solo quando i maschi riuscivano a portare a casa qualcosa) frutta e verdure erano gli unici alimenti... Tutto ciò ha generato un disaccoppiamento, un mismatch, fra la nostra evoluzione biologica e quella culturale: il nostro organismo, ancora da cacciatore raccoglitore, non riesce a stare al passo con la vita urbana degli agricoltori sedentari, generando i problemi di salute tipici del mondo attuale. In Cina la cultura Taoista, un vero e proprio tramite fra un mondo antico e quello moderno, e per moderno si intende quello cominciato diecimila anni fa, ha già dato le sue risposte con indicazioni alimentari e pratiche fisiche, quelle che oggi chiamiamo meditazione, Qigong ed arti marziali interne, per trovare e mantenere una armonia in questa contraddizione. I moderni biologi evolutivi, in occidente, lo stanno facendo ora! Come scrive D.E. Lieberman nel suo La storia del corpo umano: " Che ci piaccia o no, siamo primati grassocci e senza pelliccia a cui piacciono gli zuccheri, il sale e i grassi, ma siamo ancora adattati a una dieta diversificata ricca di frutta e verdura, noci, semi, tuberi e carne magra. Ci piace rilassarci, ma i nostri corpi sono ancora quelli di atleti di resistenza evoluti per camminare per molti chilometri al giorno e per correre spesso, oltre che per scavare, arrampicarsi e trasportare pesi. adoriamo le comodità, ma non siamo ben adattati a trascorrere le giornate seduti in poltrona...." Un libro da leggere e meditare, come molti di noi hanno già meditato i classici del Taoismo.

Dante Basili
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Moxa, tecniche e trattamenti


SABATO 18 OTTOBRE 2014, PRESSO LA SEDE DI PIANDISPINO

Moxa indiretta con sigaro
moxa indiretta con sigaro

Il termine cinese che in occidente traduciamo come "agopuntura" è in realtà Zhen Jiu 针灸 che letteralmente significa "aghi e moxa". Ciò significa che la tecnica degli aghi, anche se è la più famosa, è solo una delle tecniche della medicina tradizionale e che la moxa, il trattamento dei punti con il calore, ha altrettanta dignità. Inoltre un proverbio dice: "metà del cielo sono aghi, l'altra metà è la moxa" e significa che vi sono squilibri che reagiscono molto bene agli aghi, mentre altri reagiscono bene alla moxa. Il clima del nord e centro Italia, in particolare, per diversi mesi dell'anno freddo-umido, favorisce l'utilizzo della moxa. Il vantaggio della moxa sta nell'essere di facile apprendimento e non necessita una competenza medica, la tecnica indiretta può essere praticata anche da un bambino e può essere di grande aiuto in un contesto familiare.
Personalmente, insieme all'uso delle erbe spontanee del proprio territorio, consiglio a tutti una conoscenza di base di questa meravigliosa e benefica procedura. La Moxa è un grande dono degli Antichi, che un tempo non era solo di uso esclusivo della cultura cinese: per avere una maggior autonomia e libertà di scelta nei confronti del proprio "equilibrio".
Dante Basili

Moxa diretta con zenzero
moxa diretta con fettina di zenzero

Programma del seminario: tecniche di base della moxa diretta ed indiretta, esposizione delle tecniche alternative, nozioni sulla preparazione casalinga della lana di moxa, trattamento dei disturbi e squilibri più comuni.

Inizio ore 9 conclusione ore 12,30 presso la sede Tiandihe di Piandispino.
(Al termine è possibile pranzare presso il locale circolo, una occasione anche per parlare in maniera informale di questo aspetto dell MTC)

Per ulteriori info:
Luca Michelacci cel 3333635030
Dante Basili fisso 0543497100


Pagina dedicata all'artemisia
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IL VIANDANTE, LA BORSA E LA BORSETTA

Sapiens


Alcune considerazioni su di una interessante "meditazione esperienziale" durata qualche mese e appena conclusasi, insieme ad una amica. Le pubblico con l 'augurio che possa essere di stimolo anche ad altri come lo è stato per noi.

Cara ....... al nostro prossimo incontro completeremo un importante capitolo del nostro cammino insieme: la borsetta, o meglio: la borsetta all'interno della borsa.
La vita quotidiana, negli ultimi 10.000 anni, con l'avvento dell'agricoltura e delle città, è regolata da orari rigidi e norme, alla ricerca della riproducibilità e con il timore degli imprevisti. E, come tutti i sedentari, abbiamo i nostri beni essenziali sparsi per la nostra abitazione: occhiali e libri nello studio, il fuoco ed i coltelli in cucina, l'accesso all'acqua, per noi (al momento) fortunati, sia in diversi punti della nostra tana che all'esterno. Ma la vita quotidiana che abbiamo vissuto per gli altri 190.000 anni in cui siamo stati cacciatori raccoglitori era invece scandita da orari biologici elastici, come quelli del cibo e del sonno ed era piena di imprevisti, di pericoli, ma anche di novità. Questo uomo portava ( e porta ancora oggi, fra i Masai, i Pigmei, i Koishan) sempre con sé ciò che per lui era necessario alla sopravvivenza: come "viandante" non poteva farsi trovare senza questo "equipaggiamento" essenziale. Un esempio tipico è l'equipaggiamento di Otzi, l'uomo del Similaun vissuto sulle Alpi migliaia di anni fa:  necessario per il fuoco, collana con funghi curativi, coltello, ascia....e il tutto sempre con se. Nel mondo moderno, gli abitanti dei "bozzoli" , i cittadini, rivivono tutto ciò solo nei momenti di conflitto (kit di sopravvivenza militari) o quando ritornano viandanti immergendosi nella natura ( escursionismo, scoutismo) e in poche altre particolari attività ludiche o lavorative. In epoche meno recenti, ma pur sempre biologicamente vicinissime, sciamani, curandere e streghe avevano sempre con sé, spesso sotto forma di piccola borsetta al collo, il necessario alla vita, e la conoscenza del territorio, dei luoghi particolari, erbe, alberi e sorgenti, per tutto il resto. Prima di dedicare questo compito agli altri, come è accaduto nelle grandi civiltà agricole con le loro caste, da sempre ogni essere umano nasce con l'istinto del biologo e del geografo. Semplicemente perché, altrimenti, non sarebbe sopravvissuto!
In questo nostra  meditazione vissuta insieme abbiamo costruito la nostra borsetta all'interno della borsa: per me,  maschio, una sorta di kit del pronto soccorso e per te, femmina, un piccolo contenitore di tessuto colorato, altrettanto leggero, ma ambedue con all'interno l'essenziale: il necessario per il fuoco (accendino) una lama (coltellino) un medicinale generico ( un antinfiammatorio nel tuo caso, accessori di medicina tradizionale cinese nel mio) un disinfettante, detergente e cicatrizzante (olio essenziale di lavanda per ambedue) più altri componenti che caratterizzano i nostri bisogni e competenze, ma cosa importante: la "borsetta" è comunque piccola, leggera e può stare comodamente nella tasca di un giaccone. Poi abbiamo ricercato una borsa dove normalmente tenere questo kit, nel tuo caso una bella borsa di tessuto colorato, nel mio un piccolo zaino militare mimetico: all'interno vi hanno trovato posto gli occhiali da vista, perché non siamo più giovanissimi, i libri di lettura e di studio, così importanti per noi e biancheria intima come ricambio per almeno due giorni, una borraccia o bottiglietta per l'acqua, il cellulare ed una efficiente luce led ed altro ancora che caratterizza le nostre particolari abitudini e necessità, come il mio taccuino da naturalista ed il tuo pendolo da radioestesia: il mio zaino è forse troppo vistoso per camminarci in città, ma la tua sembra una borsa molto comune per una donna. Importante per noi è stato anche riconoscere il significato che per l'umanità ha avuto l'uso del fuoco e del coltello, che ha di molto preceduto la specie Sapiens, quasi fossero elementi sacri: Homo habilis utilizzava utensili e socializzava e si proteggeva con in fuoco del bivacco già un milione e seicentomila anni fa: dietro l'accendino nelle nostre borsette c'è molto più di un semplice accessorio per accendere le sigarette!
Questo l'aspetto tecnico, poi vi è stato l'aspetto esperienziale: ci siamo imposti di tener borsa e borsetta vicino a noi anche all'interno delle nostre case e non solo, come normalmente si fa in piccoli e grandi viaggi o comuni spostamenti! Nei mesi di questo esercizio vi è stato un effetto, una ricaduta psicologica, che oserei definire rasserenante: per me ad esempio è stato bello non dipendere da un luogo preciso per poter leggere o studiare ed aver sempre a portata di mano ciò che riconosco come importante: se tutta la "sicurezza" che ci siamo costruiti con il nostro attuale modo di vivere dovesse improvvisamente crollare, avrei comunque nell'emergenza risposte immediate, per me è per i miei cari! Poi il divertimento: la curiosità di vedere cosa mette l'altro nel proprio kit-borsetta-borsa è stato senza dubbio molto più interessante che parlare del tempo che fa. La sensazione che questo gesto, il guardare (e curiosare) l'equipaggiamento dell'altro, fosse qualcosa di molto antico.
Questo e molto altro, difficile, da un punto di vista emotivo, da spiegare: un dono che viene da lontano, da quando l'uomo e la donna, pur essendo già fisiologicamente uguali a noi, conducevano una vita molto diversa dall'attuale.
Costruire la propria borsa e borsetta è stato in sostanza uno stimolo ad essere ancora viandanti in una società che non ha più ne lo spazio fisico ne psicologico per esserlo.

Dante Basili

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