SCUOLA TIANDIHE

Arti Marziali, Musica e Meditazione

Meditazione

Luce e Tenebra




Con il bellissimo controller costruito dal liutaio Turoni Marcello. Non solo sensibile al tatto, come in questo caso, ma anche alle frequenze luminose. bellissimo lasciarlo sul tavolo e farlo suonare da un raggio di Sole che passa dalla finestra. Minime fluttuazioni, impercettibili agli occhi, generano diverse note. Se poi passa una nuvola...
Comments

Il Carattere Albero


Mu

Come si vede (qui sopra) nello stile antico 小篆 Xiaozhuan o del "piccolo sigillo" il pittogramma Albero era disegnato sia con le radici che con i rami. Quando successivamente si dovette fare la scelta di semplificare si decise di ridurre i rami e lasciare le radici, come nel carattere attuale Mu. E' una scelta importante e caratteristica della cultura cinese: ciò che non si vede è più importante di ciò che si vede! Anche se l'albero perde le foglie o viene potato, se le radici sono forti, germoglierà ancora.
Comments

La Rana e Zhuangzi


Rana Zhuang zi


Il detto cinese “la rana sul fondo del pozzo” che indica una persona dal pensiero limitato è anche una favola per bambini scritta in tante versioni, ma l’aneddoto originale è nel capitolo diciassette del Zhuangzi: Acque d’Autunno.
Il capitolo diciassette, uno dei più belli di questo classico del Taoismo, è dedicato alla difficoltà che l’Essenziale ha nel comunicare con il Non Essenziale.
Il Non Essenziale accumula ed ha il suo fondamento sull’erudizione, l’Essenziale toglie e sfronda ed ha il suo fondamento sull’esperienza.
All’inizio del capitolo è il dialogo fra due spiriti, uno è lo spirito del Fiume Giallo e l’altro è lo spirito del Mare del Nord: lo spirito del Fiume, pur sentendosi vastissimo conosce la vera immensità solo quando finalmente giunge al Mare, si sente profondamente grato e solo ora è in grado di comprendere il Dao.
“Alla rana del pozzo” dice lo spirito del Mare al Fiume “non si può parlare del mare perché è circoscritta dal suo buco, all’insetto estivo non si può parlare dell’inverno perché è limitato dalla sua breve vita, a un uomo colto non si può parlare del Dao perché è invischiato della sua erudizione. Ora che sei uscito dalle tue rive ed hai visto il Mare capisci di cosa sei fatto e ti si può parlare dei grandi principi.”
L’aneddoto della rana che segue si inserisce in una cornice che spiega come un famoso letterato sofista dell’epoca non riesca a comprendere e, anzi, rimanga profondamente turbato dal suo incontro con lo stesso Zhuangzi.
Curiosa la Tartaruga del Mare si sporge sull’orlo del pozzo per guardarvi all’interno. Dal fondo giunge la voce della rana che, sempre così bisognosa di cantare, parlare e gracchiare, comincia ad elencare le innumerevoli bellezze del suo vasto regno lì, sul fondo del pozzo. Né granchi né girini possono godere quello che lei gode ed invita la tartaruga a scendere nel pozzo per accertarsi di persona. Con cortesia la tartaruga si accinge alla discesa, ma (fortuna per lei) una zampa le rimane impigliata nella fessura di una pietra. Non potendo così scendere comincia a parlare dall’alto del pozzo alla rana. Le comunica qualcosa che conosce molto bene: le parla della grandezza del Mare, della sua casa, del suo luogo di origine.
In molte favole la rana ringrazia la tartaruga, in altre addirittura la rana riesce a scalare risalendo il pozzo e viene accompagnata dalla tartaruga a conoscere di persona il Mare. Ma nella versione originale di Zhuangzi alle parole della tartaruga la rana prova un grande spavento e quasi perde i sensi.
Chi accumula diventa pesante ed ha il terrore della leggerezza.

Comments

Omnis mundi creatura


"Omnis mundi creatura,
Quasi liber et pictura,
Nobis est in speculum."

"Ogni creatura del mondo è come un libro o un dipinto nel quale ci possiamo rispecchiare" scriveva poco dopo l'anno mille Alano di Lilla. Ed è così che gli scontri autunnali dei cervi o l'incredibile olfatto delle farfalle parlano anche di noi, delle nostre potenzialità e del nostro destino. Alano era fortemente influenzato dalle dottrine neoplatoniche, ermetiche ed alchemiche e sosteneva che l'uomo era un microcosmo e che il centro dell'universo era dovunque, in relazione al punto dal quale lo si osserva. Facendo parte del tutto la conoscenza del proprio Se profondo è anche quella di questo universo. "Perché dici che i pesci schizzano nell'acqua perché sono gioiosi?" Chiesero a Zhuangzi, ed egli rispose: "lo so dalla mia stessa gioia!"
Comments

Agitazione e quiete


In che modo posso diventare una persona meno nervosa e più calma?


main-thumb-315458153-50-vaxyqvcoffvpqnkowwvukdstcwmhhujw
Dante Basili, Istruttore di Arti marziali, musicista e saggista.
Ha risposto il 13 di marzo


Qual’è la causa del “nervosismo” e cosa si intende per “calma”?
Comunque alcune indicazioni generali:
Anzitutto cercare un buon rapporto fra corpo e ambiente.
La maggior parte delle persone che si sentono nervose hanno uno squilibrio fra attività fisica ed attività psichica. Generalmente siamo nervosi perché mentalmente od emotivamente stressati. Il nervosismo dovuto invece a troppa attività fisica si cura semplicemente con il riposo.
Ecco quindi l’importanza di una sana attività fisica per equilibrare l’eccesso di attività psichica. In primis viene il rapporto con l’ambiente: abitiamo da 200.000 anni questo organismo, come Homo Sapiens, ma da solo 10.000 viviamo in quei bozzoli che chiamiamo città.
Appena possibile torniamo a casa, alla Madre che abbiamo lasciato.
Camminiamo nei boschi, camminiamo nei parchi, camminiamo sul lungomare e se non è possibile camminiamo almeno attorno a casa o attorno al quartiere. Camminiamo con regolarità ed ogni volta che ne abbiamo occasione ed in tutte le stagioni. Siamo organismi nati per camminare. Abbiamo colonizzato l’intero pianeta camminando. Tanto del nervosismo percepito è a causa del mismatch, del “disaccoppiamento” fra l’organismo fisico e l’ambiente in cui si è evoluto. Riappropriamoci, con il cammino, di questo rapporto.
Come seconda risorsa, per ritrovare questo equilibrio abbiamo le innumerevoli attività di palestra, senza però, vista la natura della domanda, cadere nell’eccesso: ideali sono le attività dolci come il Qigong, il Taiji Quan (porto l’acqua al mio mulino) lo Yoga, le meditazione dinamiche, le arti marziali interne e gli innumerevoli metodi e approcci non aggressivi creati negli ultimi decenni. Non ultima la danza, nelle sue versioni meno impegnative.
Sono solo indicazioni di massima e generiche, ad esempio per il nervosismo dovuto a conflitti affettivi potrebbe essere di primaria importanza consultarsi con una figura professionale piuttosto che andare in palestra od in pellegrinaggio, o meglio ancora cambiare vita.
Come dicono i versi di una canzone: “… e non bastano tranquillanti o terapie, ci vuole un’altra vita!”
La terza indicazione, forse la più importante, è cercare una “motivazione positiva” per coltivare la calma. Non basta affermare che il nervosismo fa male e quindi non si vuole essere nervosi. E’ un atteggiamento fallimentare, così come sono fallimentari le terribili immagini ed i moniti che accompagnano tutti i pacchetti di sigarette: sono di scarso aiuto per smettere di fumare! Siamo una specie neotenica, che ama il gioco, la scoperta, la sfida , l’ingegno. Per essere efficaci nel realizzare un proposito bisogna trovarvi una motivazione divertente. Un’amica, medico e grande camminatrice, smise completamente di fumare per il piacere di fare più chilometri senza avere il fiatone: che le sigarette facessero male lo sapeva già, ma non bastava per smettere.
Quindi, per quale bellissimo motivo vogliamo coltivare la calma?
Per approfondimenti sul Mismatch:
La storia del corpo umano - Codice Edizioni di Daniel E. Lieberman.
Sulla Neotenia la risposta su Quora
Risposta di Dante Basili a Che cos'è la Neotenia?

main-qimg-8e5f30d44c93ba7f294649ad20ccc454-c
Nella pratica del Qigong e della Meditazione si consiglia di tenere la punta della lingua appoggiata al palato ed i denti non serrati, come se vi fosse fra di loro un chicco di riso. Questo favorisce la formazione di un leggero e dolce sorriso, che illumina l’intero corpo, come la fiamma di una candela che dall’interno diffonde calma e pace.
Comments

Il Sepente di Esculapio

Serpente piandispino

Il Serpente di Esculapio che abita nella palestra Tiandihe di Piandispino.
Per greci e romani, immuni dall'ossessione biblica nei confronti dei serpenti, era un animale sacro perché rappresentava la Forza Vitale e Guaritrice. Di fatto essendo non velenoso ed un grande predatore di roditori è un ottimo custode della casa.
Ancora oggi il simbolo della medicina, di ospedali e farmacie è la verga che il Dio Asklepios teneva nella destra con questo serpente arrotolato.
Il nome popolare di Saettone probabilmente si riferisce alla sua forma sinuosa, ma non alla sua velocità perché si muove lentamente e con grazia, a differenza del Biacco, l'altro grande rettile italiano, di indole molto più nervosa. Può raggiungere anche il metro e mezzo di lunghezza e diventa molto vivace nei combattimenti fra maschi per la conquista della femmina: un groviglio vorticoso di due serpenti che a molti viandanti è capitato di notare. Si tratta di combattimenti rituali e nobili dove questi rettili non si feriscono mai e di solito ha il diritto all'accoppiamento l'esemplare fisicamente più prestante. E' anche un buon arrampicatore tanto da venire classificato come rettile semi arboricolo. Come piccolo Boa nostrano uccide le prede, come topi e ratti, per soffocamento avvolgendole in spire ed è a sua volta predato dai rapaci diurni, dalla volpe, dal tasso e dal cinghiale. Purtroppo il suo principale nemico è l'uomo, essendo un animale grande e di indole tranquilla è facile "vederlo" e paga per tutti la paranoia umana nei confronti dei rettili. Un sacco di trofei di emeriti ignoranti esposti da coraggiosissimi umani di genere maschile sui social sono proprio dei poveri Saettoni o Biacchi. Sono impossibili da confondere con una vipera: lunghi, sinuosi, testa piccola ed occhi grandi e tondi, mentre la vipera è piccola, tozza, con testa triangolare ben distinguibile ed occhi a fessura come quelli di un gatto. E solo per parlare di "alcuni" dei tratti caratteristici.
Come sempre l'ignoranza si combatte con la conoscenza, ma sopratutto è bello camminare su questa Terra non come padroni, ma come viandanti. Viandanti che si meravigliano nello scoprire e capire anche gli altri compagni di viaggio.
Dante Basili
Comments

Il Quattro: forza e fragilità



Emperor tarot

Far "Ben tetragono ai colpi di ventura" scrive Dante Alighieri a proposito della stabilità e "fortezza" del quadrato, nei confronti delle vicissitudini ed imprevedibilità della vita. Eppure in oriente il quattro è un numero, ed una energia, considerata talmente negativa che si evita di utilizzarlo addirittura nei numeri civici o nelle targhe automobilistiche. Vi può essere una ragione anche molto pratica, la stessa che ha portato in occidente a trasformare le torri quadrate in cilindriche o ad arrotondare, sempre con torri cilindriche, gli spigoli delle fortezze. La rigidità e spigolosità possono nascondere un Cuore fragile.
Dante Basili

In astrologia il Quattro è l'elemento Terra, da tradizione aristotelica. La Terra è un elemento stabile, e molto lento. Se non nutrita, annaffiata, lavorata, la Terra diventa arida e non produttiva, diventa pedante/eccessivamente pesante, e mette le pastoie, giacché non si avanza con facilità in un tale terreno. Un elemento Terra inserito nel cerchio mi pare una ottima idea: far funzionare la Terra, il rispetto dei tempi di crescita quindi, con l'ascensione del cerchio del Fuoco, alimentando il fuoco dello Spirito: alleggerisce la Terra, e fa radicare lo Spirito.
Simona Bandini

Dante: Le "quadrature" come vengono interpretate nella simbologia astrologica?

Simona: Credo di aver capito, nel contesto, lo spirito della tua domanda. E così è: vengono definite posizioni "negative", o quantomeno impegnative. Tuttavia, poiché avvengono tra elementi dinamici e non complementari, io preferisco pensarle come opportunità di crescita, se le si vogliono cogliere. Personalmente, forse non avrei il cuore di urlare allo sfacelo, e qualcuno lo fa, ma il cuore di invitare alla cura credo di si. Proviamoci.
Comments

Il portamento dell'Uomo Morente


La metafora sul "portamento dell'uomo morente" oggi funziona meno che in passato. Non perché non abbia intrinseca validità, ma a causa di quello che abbiamo fatto della Morte. Alla diagnosi di cancro terminale mia madre mi guardò negli occhi e mi disse: "portami via da qui"! Così la tenni in casa con me per due mesi, fino alla sua morte. Ed ho avuto l'opportunità di vivere quello che Hsu Yun parla nel suo scritto. Se mia madre avesse scelto di rimanere in ospedale non avremmo potuto vivere questo insegnamento della morte, per motivi semplicemente pratici e cognitivi. Ciò che abbiamo tenuto a pane ed acqua in uno sgabuzzino non può correre in aiuto nel momento del bisogno. Grazie di cuore Yuri Debbi per lo stimolo.

Uomomorente

Dietro la pratica della Meditazione,
c’è l’attitudine.
Il principiante deve imparare
a coltivare quello che si chiama:
“L’equilibrato portamento dell’Uomo Morente”.
Che cos’è questo “portamento”?
E’ la serena ed elegante attitudine
di chi conosce ciò che è importante
e ciò che non lo è;
di chi ha accettato e perdonato.
Chiunque è mai stato
a fianco di un uomo morente
potrà capire questa attitudine.
Che cosa fa un uomo morente
se qualcuno lo insulta? Niente.
Cosa fa un uomo morente
se qualcuno lo colpisce? Niente.
Mentre giace sul suo letto di morte,
può forse preoccuparsi
di diventare ricco o famoso? No.
Se qualcuno un tempo lo avesse offeso
e gli chiedesse il suo perdono,
non glielo accorderebbe?
Certo! Lo farebbe.
Un uomo morente conosce la vanità dell’odio.
L’odio è sempre una sensazione infelice.
Chi desidererebbe morire
con l’odio nel cuore? Nessuno.
Chi muore cerca amore e pace.
- Hsu-Yun Maestro Buddismo Chan

Dante Basili
Comments

I batteri si aiutano o sono un super organismo?


La tesi, proposta già alla fine degli anni ottanta dal Dr. Sorin Sonea, che i batteri interagiscano fra loro coordinandosi ed aiutandosi è attualmente confermata da numerosissime ricerche. Che i batteri nel loro insieme siano una sorta di superorganismo che noi, in quanto osservatori di “piccole dimensioni”, percepiamo solo in alcune delle sue parti, è invece una rivoluzione copernicana.
Nel 2015 Il Dr. Christian Kost ha modificato geneticamente due specie di batteri distanti, Escherichia coli e Acinetobacter baylyi, rendendo l'uno incapace di produrre l'amminoacido istidina, ma superconduttore di triptofano e l'altro viceversa. E.coli si collega tramite nanotubi ad Acinetobacter e le due specie scambiano i nutrienti riprendendo entrambi a crescere.
"Si sapeva che i batteri si collegano per scambiare DNA o coordinare attività sociali, ma il trasferimento diretto di nutrienti era un'area pressochè inesplorata."
C. Kost-University of Osnabrück Germany
Pubblicazione su Nature:
Metabolic cross-feeding via intercellular nanotubes among bacteria
Dello stesso tenore la recente ricerca della Dr. Marie-Thérèse Giudici-Orticoni dell’Università dell’Aix Marseille, Francia. Ha dimostrato che un batterio incapace di usare il clucosio, Desulfovibrio vulgaris, in un mezzo privo dei propri nutrienti, si collega ad uno che sfrutta lo zucchero, Clostridium acetobutilicum, acquisendo così la capacità di metabolizzarlo.
Pubblicazione su Nature:
Nutritional stress induces exchange of cell material and energetic coupling between bacterial species
Sono solo due esempi di quella che attualmente è un’evidenza scientifica, ma Sorin Sonea già decenni fa si spingeva ben oltre: “Mentre gli eucarioti sono divisi in milioni di specie, i batteri, pur vivendo separati e dispersi per tutta la biosfera, sono associati in un’unica entità globale coordinata con rara efficienza” e ancora “Gli eucarioti (quindi anche noi stessi) non sono altro che una evoluzione di una porzione dell’organismo globale batterico. Ancora oggi questi organismi sono immersi nell’organismo globale batterico che pervade tutta la biosfera.”
S.Sonea, I Batteri, Mutualismo senza speciazione, in Strutture della vita, Jaca Book
Quello che attualmente percepiamo come aiuto reciproco fra specie diverse di batteri non sarebbe altro che l’interazione interna di un Super Organismo in cui noi stessi siamo immersi e da cui dipendiamo, come pesciolini in un oceano.
Se tutto ciò fosse confermato sarà inevitabile una nuova percezione della vita e del senso stesso della nostra umanità.
Continua il dibattito e la lettura su QUORA
Sonea Sonea
Dr. Sorin Sonea (marzo 1920-gennaio 2017) Università di Montréal

Dante Basili
Comments

Prokaryotic World


I procarioti, come i batteri e le alghe azzurre, sono fra i primi organismi comparsi sulla Terra.
Senza di essi noi non potremmo esistere: i mitocondri delle cellule che compongono il nostro corpo sono il frutto di un’antica simbiosi fra le cellule con un nucleo ed i batteri. Allo stesso modo i cloroplasti, che permettono alle cellule vegetali di utilizzare la luce come fonte di energia, erano originariamente batteri fotosintetici entrati poi in simbiosi con le cellule delle future piante.
Come sosteneva Lyn Margulis “ la generazione di nuova vita, più che di competizione, ha bisogno di collaborazione”.
Negli ultimi decenni nei confronti dei batteri vi è stato un capovolgimento di paradigma: da pericolosi nemici a detentori dei segreti della vita! I batteri comunicano fra loro, anche fra specie diverse, sia informazioni che codice genetico. Solo pochissimi di loro sono agenti patogeni, mentre nell’insieme sono indispensabili per la salute umana: il microbioma all’interno dell’organismo è così importante che un ramo futuro della biologia sarà quello di “giardiniere di batteri”.
CRISPR, l’attuale efficacissima tecnica di manipolazione genetica è stata sviluppata studiando proprio come i batteri riescono ad interagire con i virus, cambiando il loro codice genetico.
La Natura come primo Maestro.
Ma una conoscenza così grande desta preoccupazioni: cosa ne farà di questo potere una umanità bambina? Più che mai si sente il bisogno di una dirittura morale, non certo basata solo su competizione e metodo sperimentale: anche la scienza ha bisogno di un nuovo rinascimento e di un nuovo umanesimo.
“Non regalare una spada a chi prima non sappia ballare e cantare” dice un vecchio proverbio irlandese.


Video realizzato con Zeiss Axio 400x e 1000x in chiaro e Cdf

Dante Basili
Comments

Overview Effect

Overview effect

"Questo effetto fa riferimento all'esperienza di vedere in prima persona la realtà della Terra nello spazio, la quale viene subito percepita come una piccola e fragile sfera della vita, "appesa nel vuoto", avvolta da una sottile atmosfera che la protegge dall'ambiente esterno. Dallo spazio, sostengono gli astronauti, i confini nazionali svaniscono, i conflitti che dividono le persone diventano meno importanti, e la necessità di creare una società planetaria con la volontà di proteggere questo "pallido punto azzurro nello Spazio" diventa evidente ed imperativa." (wiki)
Questa percezione viene definita Overview Effect, effetto "vista d'insieme". Probabilmente l'Overview Effect non è altro che una presa di coscienza di come stanno veramente le cose. Abituati a vivere in un'area di soli pochi chilometri di spessore, la nostra biosfera, e facendo grandi spostamenti, anche di migliaia di chilometri, ma solo in superficie, abbiamo una percezione molto distorta e limitata di questo pianeta.
Quando possiamo vedere la Terra per quello che realmente è veniamo "toccati"dalla sua bellezza e fragilità.
Forse, un'ipotetica religione del futuro metterebbe il pellegrinaggio in orbita come precetto obbligatorio, per vivere, in prima persona, questa "visione d'insieme". Un'ottimo antidoto per l'arroganza e l'ignoranza a cui ci hanno assuefatto i nostri sensi. Per il momento ci possiamo meravigliare con queste immagini.

Dante Basili
Comments

Bisogno ed Arti Marziali

DANTE ZHOU SIBIN

(Copia di un intervento fatto su di un social)

Dopo alcuni interventi sia pubblici e sopratutto dai messaggi privati ho capito di non essere capito Happy
Cercherò di esprimermi meglio.
Non affermo che praticare le nostre arti per la difesa personale sia sbagliato. Uno dei motivi per cui io stesso, dopo tanti anni, continuo a praticarle è proprio questo. E mi diverto.
Intendo invece che le problematiche interiori, sopratutto quando non sono riconosciute, possono essere di ostacolo per apprezzare effettivamente questo dono, questa bellezza, che sono le arti marziali. Chi vuol farsi fare delle scarpe, ma non sa veramente come le vuole, troverà sempre ciabattini incompetenti, anche se sono i migliori ciabattini.
E questo è frustrante sia per chi vuole imparare sia per chi cerca di insegnare.
Un ladro pensa che tutti siano ladri, così una persona insicura pensa che tutti siano insicuri ecc. come dicevo facciamo della nostra maturità emotiva la misura della “verità” e, a quel punto sentiamo il bisogno di gridare la nostra opinione. Perché più la verità è condivisa più sembra diventare vera.
Ma quando abbiamo una tazza così piena di roba e poi difficile riempirla con il nuovo che potremmo incontrare.
Un esempio. Guardate la foto di questo intervento. Sono con il M° Zhou Sibin anni fa. La foto è stata scattata dopo ore di allenamento. Io sono (ero) un giovane, il maestro è un anziano, ma ha sudato con noi, senza risparmiarsi. Guardate l’asimmetria del mio viso, tipica nel mio caso del dopo sforzo: un occhio marcatamente più grande, una forte inclinazione del viso. Da questa foto un’amica esperta di “lavoro interno” ha capito che ho problemi di udito sul lato DX senza che io gli dicessi niente… a tanto può arrivare l’indagine energetica della medicina cinese! Il M° Zhou invece ha una simmetria perfetta, un’equilibrio tale, che la stessa amica mi chiese “ E questo nonnino Zen chi è?”.
La prima tecnica (letteralmente) che il M°Zhou ci insegnò fu quella di uccidere una persona senza che emettesse suoni. Faceva parte del suo repertorio che come esperto di arti marziali aveva utilizzato nelle truppe di Mao durante la lunga guerra civile. Gli mancava il dito indice perché in un combattimento “sportif” (sportivo, cioè senza l’intento di uccidere) un allievo di “Farfalla di Ferro” glielo strappò allo scopo di renderlo inabile a combattere con il maestro. Ma Zhou arrivò lo stesso a combattere con Farfalla di Ferro e secondo la versione cinese vinse. Secondo la versione di taiwan pareggiarono Happy
Un uomo così sembra un’Ira di Dio ed invece era una delle persone più calme, amabili e armoniose che abbia mai conosciuto. Mi affezionai a lui, non solo perché allora mi interessavano tanto le cose truculente che insegnava, ma perché la sua armonia era una cura anche per me. Il M° Zhou era passato attraverso la sofferenza e l’aggressività senza esserne avvelenato!
Dove voglio arrivare con queste parole?
Ognuno ha i suoi problemi, io ho quelli di un insegnante. Questo non riconoscimento dei propri veri intenti genera molti problemi nell’insegnamento.
Faccio alcuni esempi vissuti. Ho avuto diversi allievi con problemi sociali e di aggressività: alcuni ho dovuto cacciarli via dalla scuola, altri sono riuscito ad aiutarli, altri ancora sono diventati un esempio anche per me, dei veri “cavalieri” dei tempi antichi. Hanno fatto diventare le loro problematiche delle virtù (nobiltàWinking. Ringrazio loro e lo Shoubo per avermi dato il terreno e e la possibilità di realizzare tutto ciò! Lo Shoubo non è uno sport appena inventato, per noi sono decenni di lavoro, di studio e di Sogno! Poi vi sono gli allievi che trovano solo ciabattini incompetenti. Se non vanno via a cercare qualche altro ciabattino e riescono a riconoscere le loro vere motivazioni seguo una particolare, e semplice procedura: per un anno li faccio esercitare in pochi colpi in base allo stile da loro scelto, cercando la perfezione e l’efficacia estrema. Quindi, in condizioni di relativa sicurezza, giù botte da orbi! Non è una cosa grezza, ma è sopperire a qualcosa che è mancato, spesso nell’infanzia o nell’adolescenza. Gli effetti sono sorprendenti: alcuni stanno benissimo e smettono subito di fare arti marziali! Altri si appassionano e non gli basta certo quello che gli propongo, cerco di dirottarli sullo Shoubo, solo perchè è più “cinese” degli altri sport da combattimento, ma se non funziona andranno a fare una delle tante pratiche che ci sono. Infine ci sono quelli che capiscono, mi guardano negli occhi e dicono “Ok adesso andiamo avanti”.
Per fortuna la maggioranza delle persone con cui pratico non sono così bisognose. Le loro problematiche di insicurezza rimangono nella norma e possono fin da subito apprezzare le arti marziali tradizionali per quello che sono. Anche per il loro “nutrimento” estetico. Sono le persone con cui da tanti anni passo il mio tempo a perfezionare una Daolu, a studiare un’arma, sviluppare un principio senza bisogno di dimostrare niente se non nel divertimento reciproco e nel test della pratica in coppia.
Però purtroppo le persone bisognose sono anche quelle che fanno più rumore.
Ed è per questo rumore che ho scritto questa lettera sperando che non serva solo per loro Happy

Dante Basili
Comments

Taoismo e Solidi Platonici


I cinque Solidi Platonici costituiscono i “principi primi” da cui scaturiscono tutte le forme del mondo dei fenomeni. Possono tutti essere inscritti in una sfera, il Tetraedro corrisponde al Fuoco, l’Esaedro (o Cubo) alla Terra, l’Ottaedro all’Aria, l’Icosaedro all’Acqua e il Dodecaedro all’Etere-Universo; quest’ultimo, a base pentagonale, è l’unico che può contenere anche gli altri.
Essendo archetipi universali è facile fare un salto culturale, dall’antica Grecia all’antica Cina.
Per una corrispondenza chiamata “dualità” l’Esaedro-Terra si può trasformare nell’Ottaedro-Aria e viceversa: il Dao è Uno, ma può avere due aspetti, uno materiale, che ha un nome (You Ming 有名)ed uno immateriale senza nome ( Wu Ming 無名) che è la vera origine di tutte le cose. La materia e tutto l’esistente sono come un Drago: possiamo afferrarne la coda, ma il suo sguardo rimane nascosto fra le nuvole.
Affascinante che, per questa corrispondenza, l’Icosaedro-Acqua si può trasformare nel Dodecaetro-Universo e viceversa: per il Daoismo infatti l’Acqua è la componente naturale che meglio rappresenta il Dao, il suo muoversi, il suo esprimersi, il suo cambiare, il suo nutrire le Diecimina Creature.
Per ultimo il Tetraedro-Fuoco che a causa della “dualità” può dare origine solo ad una copia di se stesso: il concetto di Qi ( Energia-soffio vitale) è onnipervasivo, all’origine ed alla fine di ogni trasformazione.
Tutto ciò è anche in sintonia, come oramai sappiamo da decenni, con alcuni aspetti della fisica moderna.
Dante Basili
Comments

Zumou e la Morte

Yuan Zumou
Con i suoi 72 anni il Maestro Yuan Zumou testimonia la leggerezza e la forza, il sorriso e l'efficacia delle nostre arti... le arti marziali vissute come incontro e non come chiusura nella propria scuola o stile... un grande esempio non solo per noi, che speriamo di seguirlo a ruota, ma per i ragazzi più giovani che attraverso di lui hanno un esempio di una vita di valori.
Una volta in auto gli chiesi, sapendo che sua madre era una devota buddhista, cosa ne pensasse del karma e della morte... lui mi rispose che l'unica cosa che desiderava era che, quando lui non ci fosse più, venisse da ricordarlo con un sorriso.
Niente di più facile Happy
Comments