SCUOLA TIANDIHE

Arti Marziali, Musica e Meditazione

Meditazione

Il Gioco dell'Esistenza

Il gioco dell'esistenza

Amo tradurlo con:
"Maestro, qual'è il significato del gioco dell'esistenza?
In un gioco, se non giochi, non ti diverti!"
Ma probabilmente sarebbe più corretto tradurlo con:
Oh saggio signore, qual'è il significato del gioco dell'esistenza?
Se giochi senza giocare, sei fregato!
In ogni caso, che cosa ci diverte veramente?
Può essere una domanda non banale perché se escludiamo il divertimento per "reazione" a qualcos'altro sembra rimanere ben poco. Eppure in questo poco può esserci l'unicità che ci caratterizza. Neppure due fratelli gemelli hanno le stesse impronte digitali. Questo gioco "unico" realizza ed appaga profondamente.
Che cosa ci diverte veramente?

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I DRAGHI ED IL SEME

Draghi e Seme

I DRAGHI ED IL SEME

Dian
Lampo

Tu
che straordinariamente
illumini
in un istante
il notturno cielo
e nel diurno
nitido ti stagli,
come fulgido braccio
verso la Terra proteso.

Tu
che improvvisamente
squarci
nella mente
il velo della miope ragione
lasciando spazio,
per un istante,
all'ampio e agognato
Sguardo dell'intuizione.

COMMENTO:
Il carattere Dian
è composto sopra da Pioggia e sotto da Saetta di Luce. Il Lampo è quella scarica elettrica che nasce in concomitanza di un temporale. Nel mondo antico l’unica elettricità conosciuta era quella per “sfregamento”, strofinando l’ambra, una resina fossile, con certi tessuti si ottenevano piccole scintille. Nel Cielo i lampi si credeva fossero generati dal combattimento di Draghi fra le nuvole e in quanto generata da Draghi l’elettricità era vista come qualcosa di magico, di Divino. Oggi tutte le innumerevoli parole collegate all’elettricità, dalle telecomunicazioni al frigorifero, dal computer al ventilatore hanno al loro interno la parola Dian Lampo - Elettricità. Una vera e propria magia del mondo moderno. Spesso quando cerchiamo da lungo tempo di risolvere un problema la soluzione arriva improvvisa, come un lampo, proprio nel momento in cui ci rilassiamo, come un fulmine a ciel sereno. Anche quando la soluzione arriva in sogno ha la caratteristica di essere illuminante, immediata e onnicomprensiva. Nelle diverse scuole di Buddhismo Zen si è a lungo discusso se l’Illuminazione è qualcosa di spontaneo o se invece si coltiva con impegno e costanza in lunghi anni. Probabilmente la risposta è quella del Seme: il momento della germinazione in cui si rompe la cuticola esterna è immediato come un lampo, ma il seminatore e la buona terra prima e lo sviluppo delle radici dopo, consentono alla pianta di giungere a piena fioritura.
(Nell'immagine Dian in carattere arcaico dove si possono intuire i draghi-saette che vorticano nella la pioggia)

CARATTERI CINESI Min Hualin
POESIA Marina Coppa
COMMENTO Dante Basili
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ZUMOU capodanno 2021

Zumou capodanno

Cari amanti delle arti marziali, cari amici,
Il nuovo anno lunare del Bufalo arriverà venerdì 12 febbraio 2021. Il Bufalo simboleggia forza e potenza, duro lavoro, lealtà. L ' assiduità del Bufalo porta ricchezza.
Prima di tutto, vi auguro il meglio per l'Anno del Bufalo!
Se l'epidemia di Covid-19 ha provocato gravi disastri per l'umanità, pulisce anche il cuore delle persone e accelera il processo di evoluzione della civiltà umana. Le persone passeranno dal saccheggio sfrenato e dalla competizione crudele, ad una civiltà ecologica che rispetta la natura e vive in armonia.
Laozi nel Daodejing cap 58 dice:
禍兮福之所倚 chiaramente enunciava la via celeste del ′′pericolo′′ e dell'opportunità′′ il che significa che le cose cattive porteranno a cose buone...
M° Yuan Zumou

Il Maestro che ha da poco compiuto 81 anni ha scelto parole importanti per il Capodanno Cinese.
禍兮福之所倚 "La Felicità può nascere dalla Disgrazia" oppure "Dalla Calamità può nascere la Benedizione" Daodejing cap 58. Poiché il carattere Fu Felicità si può tradurre anche come Favore Celeste, Prosperità, Benedizione, Offerta alla Divinità... le parole del Maestro Yuan Zumou che le persone "passeranno dal saccheggio sfrenato e dalla competizione crudele, ad una civiltà ecologica che rispetta la natura e vive in armonia" sono un invito ad una umanità che finalmente offre le proprie energie a valori spirituali. Un bellissimo augurio. Grazie!
Dante Basili


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Shen LO SPIRITO

Shen

SHEN SPIRITO

Eternità in un lampo.
Pura Essenza concentrata.
Forza ampia e dilatata.

Significato
significante.

Armonioso Vento
che della divina Realtà
porti l'intento.


COMMENTO:
Il carattere Shen
Spirito è composto a sinistra da Shi (nella sua forma semplificata) che significa Altare, ma anche Esprimere, Mostrare ed a destra da Shen, Fulmine, che ne dà anche la fonetica. Lo Spirito, che si manifesta in maniera improvvisa, come un lampo.
Lo Spirito è Dio, la Divinità e nell’essere umano questa divinità si manifesta nei sentimenti e nelle espressioni del viso, in particolare negli occhi. Gli occhi sono la luce dello spirito.
Sentimenti ed emozioni sono molto rapidi nel loro mutare, proprio come in natura è rapida la folgore od una folata di vento. Fra i ritmi lentissimi o velocissimi dell’universo lo Spirito è istantaneo!
Pur sembrando inafferrabile ed impalpabile in realtà lo spirito è in ogni cosa. Anche ciò che consideriamo solido e materiale non è altro che una “condensazione” dello Spirito stesso, solo un suo vibrare più lento.
È come se il mistero ed il miracolo dell’Esistenza fosse sempre presente, in ogni momento, un Altare Lampeggiante, ma l’essere umano è come una stanza chiusa e ricolma di oggetti che non ha spazio per farLo entrare.
“La Verità sempre d’innanzi, ma gli occhi persi in altri orizzonti” dicono le parole di una canzone.
Per questo tradizioni come quella Buddhista e Taoista ci invitano ad aprire gli occhi e ad incamminarci nella gioia dello Spirito.
(nell'immagine il carattere Shen su Bronzo)
Caratteri Cinesi: Min Hua Lin
Poesia: Marina Coppa
Commento: Dante Basili
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Chiodi e Coronavirus


Chiodi e coronavirus

CHIODI E CORONAVIRUS
“Se il solo strumento che possediamo è un martello, vedremo in ogni problema un chiodo”
E poiché ora vi possono essere molti problemi comincia la caccia all’informazione per risolverli. Ma il martello che è dentro di noi ha già fatto la sua scelta su quali informazioni trovare.
Il martello dentro di noi non è mosso dalla razionalità. Il martello dentro di noi è alla disperata ricerca di chiodi. Il martello dentro di noi ha bisogno si sentirsi efficiente, preparato, capace di discernere. Ma soltanto all’interno di una vasta gamma di chiodi. Personalmente, in questo momento storico, trovo interessanti i chiodi del complotto e della vista d’insieme. I chiodi del complotto si basano sul fatto che a “pensare male si fa peccato, ma ci si prende sempre” sono chiodi che fanno leva sui meccanismi del potere, sul realismo storico ed economico: i pochi potenti che controllano i molti tenuti all’oscuro. Sono chiodi antichissimi e viscerali, molto comuni alle culture “rettilinee” che hanno il pregio di de-responsabilizzare l’individuo: la colpa è di “altro” che noi, basta svegliarsi, informarsi, ed impedire al male di fare il suo sporco gioco a nostre spese. Con questi chiodi non cambio nulla della mia vita quotidiana perché sono altri il problema. Il loro Archetipo è la Furbizia. I chiodi della vista d’insieme si basano sul fatto che siamo biologicamente tutti interconnessi, una vera e propria rete, non solo fra umani, ma anche con gli altri animali, vegetali e realtà geografica: noi siamo parte del sistema e ciò che facciamo al sistema lo facciamo anche a noi stessi. Sono chiodi antichissimi ed intuitivi, molto comuni nelle culture “circolari” che hanno il pregio di responsabilizzare l’individuo: anche io sono parte del problema, basta svegliarsi, informarsi, e comprendere che anche chi è in malafede è una goccia mossa dalle stesse onde che muovono me. Con questi chiodi sono stimolato a cambiare le piccole azioni della mia vita quotidiana poiché inevitabilmente interferiscono con il tutto. Il loro Archetipo è l’Umiltà. Personalmente cerco di armonizzare i chiodi della Furbizia con quelli dell’Umiltà. Buon Martello a tutti
1f642Happy
“if the only tool you have is a hammer, to treat everything as if it were a nail”
(Abraham Maslow, The Psychology of Science: A Reconnaissance, 1966, cap. 2)
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IL SILENZIO TONANTE


"vedere il Sole anche se ci sono le nuvole, vedere l'erba verde anche se c'è la neve" può essere prezioso nei tempi difficili. Buon Silenzio Tonante a tutti.


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VIRUS E GUERRA




NON E’ UNA GUERRAvirus guerra
Innumerevoli e capillari le espressioni di guerra in questi giorni, addirittura anche un videogioco! Il virus non ci odia, come “entità biologica parassita” non sa neppure della nostra esistenza. Dirigere i pensieri verso l’odio ed il conflitto è invece una scelta umana importante. Che non aiuta né i rapporti fra le persone, né chi in questo momento è, guarda caso, “in battaglia” con il male.
Le parole hanno un grande potere e sono l’impalcatura, il telaio, dei nostri pensieri e delle nostre emozioni. Il primo capitolo del Dao De Jing dice che
有名万物之母 “Con un Nome è la Madre dei diecimila esseri”. Ma è importante che sia il “vero” nome. Da una bugia derivano solo bugie, anche pericolose. Dare un Nome, definire chiaramente qualcosa è anche il primo passo per comprenderlo.
Quello che stiamo vivendo può avere tanti nomi: emergenza, tragedia, tempesta, Koyaanisqatsi (un modo insostenibile di vivere, in lingua Hopi).
Ma non è una guerra.
Vivere quello che stiamo vivendo come “guerra” è una facile scappatoia: in guerra basta vincere, eliminato il nemico torna tutto come prima. Esaminare invece un modo insostenibile di vivere e trovare adeguate soluzioni richiede molto di più. Richiede un mondo nuovo.
Dante (Santone di Quartiere, vivente)
“trattare una malattia come fosse una guerra ci rende ubbidienti, docili e, in prospettiva, vittime designate”
Susan Sontag (Filosofa e Storica 1933 - 2004)
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SE NON POSSIAMO

If you can't go

SE NON POSSIAMO ANDARE FUORI
ANDIAMO DENTRO
Apro a caso in Daodejing e arriva il capitolo 47!
Lo trovo molto indicato in questo momento di “contenimento”. E trovo che la frase “se non possiamo andare fuori andiamo dentro” riassuma ulteriormente la sua essenzialità. Così mi diverto ad elaborare un’ immagine da condividere.
Qui una personalissima traduzione del capitolo 47:
Senza uscire dalla porta
Conosco il mondo,
Senza guardare dalla finestra
Scorgo la via el cielo.
Più lontano vado meno conosco.
Per questo il saggio
Senza viaggiare conosce,
senza vedere distingue,
Senza agire completa.
Dao De Jing 47
不出户,知天下;
不窥牖,见天道。
其出弥远,其知弥少。
是以圣人 不行而知,
不见而名,不为而成。
Affascinante che in alcuni testi la frase bùjiàn ér míng
不见而名 “senza vedere distingue” (l’ultimo carattere è il Nome Ming, con cui si distinguono le cose) è tramandata anche con 不见而明 di uguale pronuncia, ma con il Ming finale che significa luminosità, comprensione. Così la traduzione diventa: “senza vedere s’illumina”.
Come un cieco che proprio perché non vede la Luce, ne coglie l’essenza.
Bellissimo.
Buon andare dentro a tutti
1f642Happy
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Luce e Tenebra




Con il bellissimo controller costruito dal liutaio Turoni Marcello. Non solo sensibile al tatto, come in questo caso, ma anche alle frequenze luminose. bellissimo lasciarlo sul tavolo e farlo suonare da un raggio di Sole che passa dalla finestra. Minime fluttuazioni, impercettibili agli occhi, generano diverse note. Se poi passa una nuvola...
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Il Carattere Albero


Mu

Come si vede (qui sopra) nello stile antico 小篆 Xiaozhuan o del "piccolo sigillo" il pittogramma Albero era disegnato sia con le radici che con i rami. Quando successivamente si dovette fare la scelta di semplificare si decise di ridurre i rami e lasciare le radici, come nel carattere attuale Mu. E' una scelta importante e caratteristica della cultura cinese: ciò che non si vede è più importante di ciò che si vede! Anche se l'albero perde le foglie o viene potato, se le radici sono forti, germoglierà ancora.
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La Rana e Zhuangzi


Rana Zhuang zi


Il detto cinese “la rana sul fondo del pozzo” che indica una persona dal pensiero limitato è anche una favola per bambini scritta in tante versioni, ma l’aneddoto originale è nel capitolo diciassette del Zhuangzi: Acque d’Autunno.
Il capitolo diciassette, uno dei più belli di questo classico del Taoismo, è dedicato alla difficoltà che l’Essenziale ha nel comunicare con il Non Essenziale.
Il Non Essenziale accumula ed ha il suo fondamento sull’erudizione, l’Essenziale toglie e sfronda ed ha il suo fondamento sull’esperienza.
All’inizio del capitolo è il dialogo fra due spiriti, uno è lo spirito del Fiume Giallo e l’altro è lo spirito del Mare del Nord: lo spirito del Fiume, pur sentendosi vastissimo conosce la vera immensità solo quando finalmente giunge al Mare, si sente profondamente grato e solo ora è in grado di comprendere il Dao.
“Alla rana del pozzo” dice lo spirito del Mare al Fiume “non si può parlare del mare perché è circoscritta dal suo buco, all’insetto estivo non si può parlare dell’inverno perché è limitato dalla sua breve vita, a un uomo colto non si può parlare del Dao perché è invischiato della sua erudizione. Ora che sei uscito dalle tue rive ed hai visto il Mare capisci di cosa sei fatto e ti si può parlare dei grandi principi.”
L’aneddoto della rana che segue si inserisce in una cornice che spiega come un famoso letterato sofista dell’epoca non riesca a comprendere e, anzi, rimanga profondamente turbato dal suo incontro con lo stesso Zhuangzi.
Curiosa la Tartaruga del Mare si sporge sull’orlo del pozzo per guardarvi all’interno. Dal fondo giunge la voce della rana che, sempre così bisognosa di cantare, parlare e gracchiare, comincia ad elencare le innumerevoli bellezze del suo vasto regno lì, sul fondo del pozzo. Né granchi né girini possono godere quello che lei gode ed invita la tartaruga a scendere nel pozzo per accertarsi di persona. Con cortesia la tartaruga si accinge alla discesa, ma (fortuna per lei) una zampa le rimane impigliata nella fessura di una pietra. Non potendo così scendere comincia a parlare dall’alto del pozzo alla rana. Le comunica qualcosa che conosce molto bene: le parla della grandezza del Mare, della sua casa, del suo luogo di origine.
In molte favole la rana ringrazia la tartaruga, in altre addirittura la rana riesce a scalare risalendo il pozzo e viene accompagnata dalla tartaruga a conoscere di persona il Mare. Ma nella versione originale di Zhuangzi alle parole della tartaruga la rana prova un grande spavento e quasi perde i sensi.
Chi accumula diventa pesante ed ha il terrore della leggerezza.

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Omnis mundi creatura


"Omnis mundi creatura,
Quasi liber et pictura,
Nobis est in speculum."

"Ogni creatura del mondo è come un libro o un dipinto nel quale ci possiamo rispecchiare" scriveva poco dopo l'anno mille Alano di Lilla. Ed è così che gli scontri autunnali dei cervi o l'incredibile olfatto delle farfalle parlano anche di noi, delle nostre potenzialità e del nostro destino. Alano era fortemente influenzato dalle dottrine neoplatoniche, ermetiche ed alchemiche e sosteneva che l'uomo era un microcosmo e che il centro dell'universo era dovunque, in relazione al punto dal quale lo si osserva. Facendo parte del tutto la conoscenza del proprio Se profondo è anche quella di questo universo. "Perché dici che i pesci schizzano nell'acqua perché sono gioiosi?" Chiesero a Zhuangzi, ed egli rispose: "lo so dalla mia stessa gioia!"
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Agitazione e quiete


In che modo posso diventare una persona meno nervosa e più calma?


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Dante Basili, Istruttore di Arti marziali, musicista e saggista.
Ha risposto il 13 di marzo


Qual’è la causa del “nervosismo” e cosa si intende per “calma”?
Comunque alcune indicazioni generali:
Anzitutto cercare un buon rapporto fra corpo e ambiente.
La maggior parte delle persone che si sentono nervose hanno uno squilibrio fra attività fisica ed attività psichica. Generalmente siamo nervosi perché mentalmente od emotivamente stressati. Il nervosismo dovuto invece a troppa attività fisica si cura semplicemente con il riposo.
Ecco quindi l’importanza di una sana attività fisica per equilibrare l’eccesso di attività psichica. In primis viene il rapporto con l’ambiente: abitiamo da 200.000 anni questo organismo, come Homo Sapiens, ma da solo 10.000 viviamo in quei bozzoli che chiamiamo città.
Appena possibile torniamo a casa, alla Madre che abbiamo lasciato.
Camminiamo nei boschi, camminiamo nei parchi, camminiamo sul lungomare e se non è possibile camminiamo almeno attorno a casa o attorno al quartiere. Camminiamo con regolarità ed ogni volta che ne abbiamo occasione ed in tutte le stagioni. Siamo organismi nati per camminare. Abbiamo colonizzato l’intero pianeta camminando. Tanto del nervosismo percepito è a causa del mismatch, del “disaccoppiamento” fra l’organismo fisico e l’ambiente in cui si è evoluto. Riappropriamoci, con il cammino, di questo rapporto.
Come seconda risorsa, per ritrovare questo equilibrio abbiamo le innumerevoli attività di palestra, senza però, vista la natura della domanda, cadere nell’eccesso: ideali sono le attività dolci come il Qigong, il Taiji Quan (porto l’acqua al mio mulino) lo Yoga, le meditazione dinamiche, le arti marziali interne e gli innumerevoli metodi e approcci non aggressivi creati negli ultimi decenni. Non ultima la danza, nelle sue versioni meno impegnative.
Sono solo indicazioni di massima e generiche, ad esempio per il nervosismo dovuto a conflitti affettivi potrebbe essere di primaria importanza consultarsi con una figura professionale piuttosto che andare in palestra od in pellegrinaggio, o meglio ancora cambiare vita.
Come dicono i versi di una canzone: “… e non bastano tranquillanti o terapie, ci vuole un’altra vita!”
La terza indicazione, forse la più importante, è cercare una “motivazione positiva” per coltivare la calma. Non basta affermare che il nervosismo fa male e quindi non si vuole essere nervosi. E’ un atteggiamento fallimentare, così come sono fallimentari le terribili immagini ed i moniti che accompagnano tutti i pacchetti di sigarette: sono di scarso aiuto per smettere di fumare! Siamo una specie neotenica, che ama il gioco, la scoperta, la sfida , l’ingegno. Per essere efficaci nel realizzare un proposito bisogna trovarvi una motivazione divertente. Un’amica, medico e grande camminatrice, smise completamente di fumare per il piacere di fare più chilometri senza avere il fiatone: che le sigarette facessero male lo sapeva già, ma non bastava per smettere.
Quindi, per quale bellissimo motivo vogliamo coltivare la calma?
Per approfondimenti sul Mismatch:
La storia del corpo umano - Codice Edizioni di Daniel E. Lieberman.
Sulla Neotenia la risposta su Quora
Risposta di Dante Basili a Che cos'è la Neotenia?

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Nella pratica del Qigong e della Meditazione si consiglia di tenere la punta della lingua appoggiata al palato ed i denti non serrati, come se vi fosse fra di loro un chicco di riso. Questo favorisce la formazione di un leggero e dolce sorriso, che illumina l’intero corpo, come la fiamma di una candela che dall’interno diffonde calma e pace.
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Il Sepente di Esculapio

Serpente piandispino

Il Serpente di Esculapio che abita nella palestra Tiandihe di Piandispino.
Per greci e romani, immuni dall'ossessione biblica nei confronti dei serpenti, era un animale sacro perché rappresentava la Forza Vitale e Guaritrice. Di fatto essendo non velenoso ed un grande predatore di roditori è un ottimo custode della casa.
Ancora oggi il simbolo della medicina, di ospedali e farmacie è la verga che il Dio Asklepios teneva nella destra con questo serpente arrotolato.
Il nome popolare di Saettone probabilmente si riferisce alla sua forma sinuosa, ma non alla sua velocità perché si muove lentamente e con grazia, a differenza del Biacco, l'altro grande rettile italiano, di indole molto più nervosa. Può raggiungere anche il metro e mezzo di lunghezza e diventa molto vivace nei combattimenti fra maschi per la conquista della femmina: un groviglio vorticoso di due serpenti che a molti viandanti è capitato di notare. Si tratta di combattimenti rituali e nobili dove questi rettili non si feriscono mai e di solito ha il diritto all'accoppiamento l'esemplare fisicamente più prestante. E' anche un buon arrampicatore tanto da venire classificato come rettile semi arboricolo. Come piccolo Boa nostrano uccide le prede, come topi e ratti, per soffocamento avvolgendole in spire ed è a sua volta predato dai rapaci diurni, dalla volpe, dal tasso e dal cinghiale. Purtroppo il suo principale nemico è l'uomo, essendo un animale grande e di indole tranquilla è facile "vederlo" e paga per tutti la paranoia umana nei confronti dei rettili. Un sacco di trofei di emeriti ignoranti esposti da coraggiosissimi umani di genere maschile sui social sono proprio dei poveri Saettoni o Biacchi. Sono impossibili da confondere con una vipera: lunghi, sinuosi, testa piccola ed occhi grandi e tondi, mentre la vipera è piccola, tozza, con testa triangolare ben distinguibile ed occhi a fessura come quelli di un gatto. E solo per parlare di "alcuni" dei tratti caratteristici.
Come sempre l'ignoranza si combatte con la conoscenza, ma sopratutto è bello camminare su questa Terra non come padroni, ma come viandanti. Viandanti che si meravigliano nello scoprire e capire anche gli altri compagni di viaggio.
Dante Basili
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Il Quattro: forza e fragilità



Emperor tarot

Far "Ben tetragono ai colpi di ventura" scrive Dante Alighieri a proposito della stabilità e "fortezza" del quadrato, nei confronti delle vicissitudini ed imprevedibilità della vita. Eppure in oriente il quattro è un numero, ed una energia, considerata talmente negativa che si evita di utilizzarlo addirittura nei numeri civici o nelle targhe automobilistiche. Vi può essere una ragione anche molto pratica, la stessa che ha portato in occidente a trasformare le torri quadrate in cilindriche o ad arrotondare, sempre con torri cilindriche, gli spigoli delle fortezze. La rigidità e spigolosità possono nascondere un Cuore fragile.
Dante Basili

In astrologia il Quattro è l'elemento Terra, da tradizione aristotelica. La Terra è un elemento stabile, e molto lento. Se non nutrita, annaffiata, lavorata, la Terra diventa arida e non produttiva, diventa pedante/eccessivamente pesante, e mette le pastoie, giacché non si avanza con facilità in un tale terreno. Un elemento Terra inserito nel cerchio mi pare una ottima idea: far funzionare la Terra, il rispetto dei tempi di crescita quindi, con l'ascensione del cerchio del Fuoco, alimentando il fuoco dello Spirito: alleggerisce la Terra, e fa radicare lo Spirito.
Simona Bandini

Dante: Le "quadrature" come vengono interpretate nella simbologia astrologica?

Simona: Credo di aver capito, nel contesto, lo spirito della tua domanda. E così è: vengono definite posizioni "negative", o quantomeno impegnative. Tuttavia, poiché avvengono tra elementi dinamici e non complementari, io preferisco pensarle come opportunità di crescita, se le si vogliono cogliere. Personalmente, forse non avrei il cuore di urlare allo sfacelo, e qualcuno lo fa, ma il cuore di invitare alla cura credo di si. Proviamoci.
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Il portamento dell'Uomo Morente


La metafora sul "portamento dell'uomo morente" oggi funziona meno che in passato. Non perché non abbia intrinseca validità, ma a causa di quello che abbiamo fatto della Morte. Alla diagnosi di cancro terminale mia madre mi guardò negli occhi e mi disse: "portami via da qui"! Così la tenni in casa con me per due mesi, fino alla sua morte. Ed ho avuto l'opportunità di vivere quello che Hsu Yun parla nel suo scritto. Se mia madre avesse scelto di rimanere in ospedale non avremmo potuto vivere questo insegnamento della morte, per motivi semplicemente pratici e cognitivi. Ciò che abbiamo tenuto a pane ed acqua in uno sgabuzzino non può correre in aiuto nel momento del bisogno. Grazie di cuore Yuri Debbi per lo stimolo.

Uomomorente

Dietro la pratica della Meditazione,
c’è l’attitudine.
Il principiante deve imparare
a coltivare quello che si chiama:
“L’equilibrato portamento dell’Uomo Morente”.
Che cos’è questo “portamento”?
E’ la serena ed elegante attitudine
di chi conosce ciò che è importante
e ciò che non lo è;
di chi ha accettato e perdonato.
Chiunque è mai stato
a fianco di un uomo morente
potrà capire questa attitudine.
Che cosa fa un uomo morente
se qualcuno lo insulta? Niente.
Cosa fa un uomo morente
se qualcuno lo colpisce? Niente.
Mentre giace sul suo letto di morte,
può forse preoccuparsi
di diventare ricco o famoso? No.
Se qualcuno un tempo lo avesse offeso
e gli chiedesse il suo perdono,
non glielo accorderebbe?
Certo! Lo farebbe.
Un uomo morente conosce la vanità dell’odio.
L’odio è sempre una sensazione infelice.
Chi desidererebbe morire
con l’odio nel cuore? Nessuno.
Chi muore cerca amore e pace.
- Hsu-Yun Maestro Buddismo Chan

Dante Basili
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I batteri si aiutano o sono un super organismo?


La tesi, proposta già alla fine degli anni ottanta dal Dr. Sorin Sonea, che i batteri interagiscano fra loro coordinandosi ed aiutandosi è attualmente confermata da numerosissime ricerche. Che i batteri nel loro insieme siano una sorta di superorganismo che noi, in quanto osservatori di “piccole dimensioni”, percepiamo solo in alcune delle sue parti, è invece una rivoluzione copernicana.
Nel 2015 Il Dr. Christian Kost ha modificato geneticamente due specie di batteri distanti, Escherichia coli e Acinetobacter baylyi, rendendo l'uno incapace di produrre l'amminoacido istidina, ma superconduttore di triptofano e l'altro viceversa. E.coli si collega tramite nanotubi ad Acinetobacter e le due specie scambiano i nutrienti riprendendo entrambi a crescere.
"Si sapeva che i batteri si collegano per scambiare DNA o coordinare attività sociali, ma il trasferimento diretto di nutrienti era un'area pressochè inesplorata."
C. Kost-University of Osnabrück Germany
Pubblicazione su Nature:
Metabolic cross-feeding via intercellular nanotubes among bacteria
Dello stesso tenore la recente ricerca della Dr. Marie-Thérèse Giudici-Orticoni dell’Università dell’Aix Marseille, Francia. Ha dimostrato che un batterio incapace di usare il clucosio, Desulfovibrio vulgaris, in un mezzo privo dei propri nutrienti, si collega ad uno che sfrutta lo zucchero, Clostridium acetobutilicum, acquisendo così la capacità di metabolizzarlo.
Pubblicazione su Nature:
Nutritional stress induces exchange of cell material and energetic coupling between bacterial species
Sono solo due esempi di quella che attualmente è un’evidenza scientifica, ma Sorin Sonea già decenni fa si spingeva ben oltre: “Mentre gli eucarioti sono divisi in milioni di specie, i batteri, pur vivendo separati e dispersi per tutta la biosfera, sono associati in un’unica entità globale coordinata con rara efficienza” e ancora “Gli eucarioti (quindi anche noi stessi) non sono altro che una evoluzione di una porzione dell’organismo globale batterico. Ancora oggi questi organismi sono immersi nell’organismo globale batterico che pervade tutta la biosfera.”
S.Sonea, I Batteri, Mutualismo senza speciazione, in Strutture della vita, Jaca Book
Quello che attualmente percepiamo come aiuto reciproco fra specie diverse di batteri non sarebbe altro che l’interazione interna di un Super Organismo in cui noi stessi siamo immersi e da cui dipendiamo, come pesciolini in un oceano.
Se tutto ciò fosse confermato sarà inevitabile una nuova percezione della vita e del senso stesso della nostra umanità.
Continua il dibattito e la lettura su QUORA
Sonea Sonea
Dr. Sorin Sonea (marzo 1920-gennaio 2017) Università di Montréal

Dante Basili
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Prokaryotic World


I procarioti, come i batteri e le alghe azzurre, sono fra i primi organismi comparsi sulla Terra.
Senza di essi noi non potremmo esistere: i mitocondri delle cellule che compongono il nostro corpo sono il frutto di un’antica simbiosi fra le cellule con un nucleo ed i batteri. Allo stesso modo i cloroplasti, che permettono alle cellule vegetali di utilizzare la luce come fonte di energia, erano originariamente batteri fotosintetici entrati poi in simbiosi con le cellule delle future piante.
Come sosteneva Lyn Margulis “ la generazione di nuova vita, più che di competizione, ha bisogno di collaborazione”.
Negli ultimi decenni nei confronti dei batteri vi è stato un capovolgimento di paradigma: da pericolosi nemici a detentori dei segreti della vita! I batteri comunicano fra loro, anche fra specie diverse, sia informazioni che codice genetico. Solo pochissimi di loro sono agenti patogeni, mentre nell’insieme sono indispensabili per la salute umana: il microbioma all’interno dell’organismo è così importante che un ramo futuro della biologia sarà quello di “giardiniere di batteri”.
CRISPR, l’attuale efficacissima tecnica di manipolazione genetica è stata sviluppata studiando proprio come i batteri riescono ad interagire con i virus, cambiando il loro codice genetico.
La Natura come primo Maestro.
Ma una conoscenza così grande desta preoccupazioni: cosa ne farà di questo potere una umanità bambina? Più che mai si sente il bisogno di una dirittura morale, non certo basata solo su competizione e metodo sperimentale: anche la scienza ha bisogno di un nuovo rinascimento e di un nuovo umanesimo.
“Non regalare una spada a chi prima non sappia ballare e cantare” dice un vecchio proverbio irlandese.


Video realizzato con Zeiss Axio 400x e 1000x in chiaro e Cdf

Dante Basili
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Overview Effect

Overview effect

"Questo effetto fa riferimento all'esperienza di vedere in prima persona la realtà della Terra nello spazio, la quale viene subito percepita come una piccola e fragile sfera della vita, "appesa nel vuoto", avvolta da una sottile atmosfera che la protegge dall'ambiente esterno. Dallo spazio, sostengono gli astronauti, i confini nazionali svaniscono, i conflitti che dividono le persone diventano meno importanti, e la necessità di creare una società planetaria con la volontà di proteggere questo "pallido punto azzurro nello Spazio" diventa evidente ed imperativa." (wiki)
Questa percezione viene definita Overview Effect, effetto "vista d'insieme". Probabilmente l'Overview Effect non è altro che una presa di coscienza di come stanno veramente le cose. Abituati a vivere in un'area di soli pochi chilometri di spessore, la nostra biosfera, e facendo grandi spostamenti, anche di migliaia di chilometri, ma solo in superficie, abbiamo una percezione molto distorta e limitata di questo pianeta.
Quando possiamo vedere la Terra per quello che realmente è veniamo "toccati"dalla sua bellezza e fragilità.
Forse, un'ipotetica religione del futuro metterebbe il pellegrinaggio in orbita come precetto obbligatorio, per vivere, in prima persona, questa "visione d'insieme". Un'ottimo antidoto per l'arroganza e l'ignoranza a cui ci hanno assuefatto i nostri sensi. Per il momento ci possiamo meravigliare con queste immagini.

Dante Basili
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Bisogno ed Arti Marziali

DANTE ZHOU SIBIN

(Copia di un intervento fatto su di un social)

Dopo alcuni interventi sia pubblici e sopratutto dai messaggi privati ho capito di non essere capito Happy
Cercherò di esprimermi meglio.
Non affermo che praticare le nostre arti per la difesa personale sia sbagliato. Uno dei motivi per cui io stesso, dopo tanti anni, continuo a praticarle è proprio questo. E mi diverto.
Intendo invece che le problematiche interiori, sopratutto quando non sono riconosciute, possono essere di ostacolo per apprezzare effettivamente questo dono, questa bellezza, che sono le arti marziali. Chi vuol farsi fare delle scarpe, ma non sa veramente come le vuole, troverà sempre ciabattini incompetenti, anche se sono i migliori ciabattini.
E questo è frustrante sia per chi vuole imparare sia per chi cerca di insegnare.
Un ladro pensa che tutti siano ladri, così una persona insicura pensa che tutti siano insicuri ecc. come dicevo facciamo della nostra maturità emotiva la misura della “verità” e, a quel punto sentiamo il bisogno di gridare la nostra opinione. Perché più la verità è condivisa più sembra diventare vera.
Ma quando abbiamo una tazza così piena di roba e poi difficile riempirla con il nuovo che potremmo incontrare.
Un esempio. Guardate la foto di questo intervento. Sono con il M° Zhou Sibin anni fa. La foto è stata scattata dopo ore di allenamento. Io sono (ero) un giovane, il maestro è un anziano, ma ha sudato con noi, senza risparmiarsi. Guardate l’asimmetria del mio viso, tipica nel mio caso del dopo sforzo: un occhio marcatamente più grande, una forte inclinazione del viso. Da questa foto un’amica esperta di “lavoro interno” ha capito che ho problemi di udito sul lato DX senza che io gli dicessi niente… a tanto può arrivare l’indagine energetica della medicina cinese! Il M° Zhou invece ha una simmetria perfetta, un’equilibrio tale, che la stessa amica mi chiese “ E questo nonnino Zen chi è?”.
La prima tecnica (letteralmente) che il M°Zhou ci insegnò fu quella di uccidere una persona senza che emettesse suoni. Faceva parte del suo repertorio che come esperto di arti marziali aveva utilizzato nelle truppe di Mao durante la lunga guerra civile. Gli mancava il dito indice perché in un combattimento “sportif” (sportivo, cioè senza l’intento di uccidere) un allievo di “Farfalla di Ferro” glielo strappò allo scopo di renderlo inabile a combattere con il maestro. Ma Zhou arrivò lo stesso a combattere con Farfalla di Ferro e secondo la versione cinese vinse. Secondo la versione di taiwan pareggiarono Happy
Un uomo così sembra un’Ira di Dio ed invece era una delle persone più calme, amabili e armoniose che abbia mai conosciuto. Mi affezionai a lui, non solo perché allora mi interessavano tanto le cose truculente che insegnava, ma perché la sua armonia era una cura anche per me. Il M° Zhou era passato attraverso la sofferenza e l’aggressività senza esserne avvelenato!
Dove voglio arrivare con queste parole?
Ognuno ha i suoi problemi, io ho quelli di un insegnante. Questo non riconoscimento dei propri veri intenti genera molti problemi nell’insegnamento.
Faccio alcuni esempi vissuti. Ho avuto diversi allievi con problemi sociali e di aggressività: alcuni ho dovuto cacciarli via dalla scuola, altri sono riuscito ad aiutarli, altri ancora sono diventati un esempio anche per me, dei veri “cavalieri” dei tempi antichi. Hanno fatto diventare le loro problematiche delle virtù (nobiltàWinking. Ringrazio loro e lo Shoubo per avermi dato il terreno e e la possibilità di realizzare tutto ciò! Lo Shoubo non è uno sport appena inventato, per noi sono decenni di lavoro, di studio e di Sogno! Poi vi sono gli allievi che trovano solo ciabattini incompetenti. Se non vanno via a cercare qualche altro ciabattino e riescono a riconoscere le loro vere motivazioni seguo una particolare, e semplice procedura: per un anno li faccio esercitare in pochi colpi in base allo stile da loro scelto, cercando la perfezione e l’efficacia estrema. Quindi, in condizioni di relativa sicurezza, giù botte da orbi! Non è una cosa grezza, ma è sopperire a qualcosa che è mancato, spesso nell’infanzia o nell’adolescenza. Gli effetti sono sorprendenti: alcuni stanno benissimo e smettono subito di fare arti marziali! Altri si appassionano e non gli basta certo quello che gli propongo, cerco di dirottarli sullo Shoubo, solo perchè è più “cinese” degli altri sport da combattimento, ma se non funziona andranno a fare una delle tante pratiche che ci sono. Infine ci sono quelli che capiscono, mi guardano negli occhi e dicono “Ok adesso andiamo avanti”.
Per fortuna la maggioranza delle persone con cui pratico non sono così bisognose. Le loro problematiche di insicurezza rimangono nella norma e possono fin da subito apprezzare le arti marziali tradizionali per quello che sono. Anche per il loro “nutrimento” estetico. Sono le persone con cui da tanti anni passo il mio tempo a perfezionare una Daolu, a studiare un’arma, sviluppare un principio senza bisogno di dimostrare niente se non nel divertimento reciproco e nel test della pratica in coppia.
Però purtroppo le persone bisognose sono anche quelle che fanno più rumore.
Ed è per questo rumore che ho scritto questa lettera sperando che non serva solo per loro Happy

Dante Basili
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Taoismo e Solidi Platonici


I cinque Solidi Platonici costituiscono i “principi primi” da cui scaturiscono tutte le forme del mondo dei fenomeni. Possono tutti essere inscritti in una sfera, il Tetraedro corrisponde al Fuoco, l’Esaedro (o Cubo) alla Terra, l’Ottaedro all’Aria, l’Icosaedro all’Acqua e il Dodecaedro all’Etere-Universo; quest’ultimo, a base pentagonale, è l’unico che può contenere anche gli altri.
Essendo archetipi universali è facile fare un salto culturale, dall’antica Grecia all’antica Cina.
Per una corrispondenza chiamata “dualità” l’Esaedro-Terra si può trasformare nell’Ottaedro-Aria e viceversa: il Dao è Uno, ma può avere due aspetti, uno materiale, che ha un nome (You Ming 有名)ed uno immateriale senza nome ( Wu Ming 無名) che è la vera origine di tutte le cose. La materia e tutto l’esistente sono come un Drago: possiamo afferrarne la coda, ma il suo sguardo rimane nascosto fra le nuvole.
Affascinante che, per questa corrispondenza, l’Icosaedro-Acqua si può trasformare nel Dodecaetro-Universo e viceversa: per il Daoismo infatti l’Acqua è la componente naturale che meglio rappresenta il Dao, il suo muoversi, il suo esprimersi, il suo cambiare, il suo nutrire le Diecimina Creature.
Per ultimo il Tetraedro-Fuoco che a causa della “dualità” può dare origine solo ad una copia di se stesso: il concetto di Qi ( Energia-soffio vitale) è onnipervasivo, all’origine ed alla fine di ogni trasformazione.
Tutto ciò è anche in sintonia, come oramai sappiamo da decenni, con alcuni aspetti della fisica moderna.
Dante Basili
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Zumou e la Morte

Yuan Zumou
Con i suoi 72 anni il Maestro Yuan Zumou testimonia la leggerezza e la forza, il sorriso e l'efficacia delle nostre arti... le arti marziali vissute come incontro e non come chiusura nella propria scuola o stile... un grande esempio non solo per noi, che speriamo di seguirlo a ruota, ma per i ragazzi più giovani che attraverso di lui hanno un esempio di una vita di valori.
Una volta in auto gli chiesi, sapendo che sua madre era una devota buddhista, cosa ne pensasse del karma e della morte... lui mi rispose che l'unica cosa che desiderava era che, quando lui non ci fosse più, venisse da ricordarlo con un sorriso.
Niente di più facile Happy
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